KEVIN CALIA

Kevin Calia nasce a Castel San Pietro Terme in provincia di Bologna il 9.9.1994. Fin da piccolo è un bambino molto vivace e precoce, all’età di 5 anni gli verrà regalata la sua prima moto: una mini moto Polini e da qui inizia la sua avventura. Fino al compimento del settimo anno di età non può gareggiare nei campionati organizzati dalla Federazione quindi si allenerà in pista imparando i primi rudimenti della guida da un maestro d’eccezione: l’allora campione Italiano della Junior A Thomas Cornacchia. Si allenano e si divertono come pazzi, Thomas per la sua carriera e Kevin per il piacere di guidare e per imparare. Il debutto di Kevin avverrà nella primavera del 2002 sul circuito di Pomposa (Fe), si qualifica ottavo sulla griglia di partenza. Durante la gara sarà protagonista di un paio di cadute-scivolate, complice l’inesperienza, ma al traguardo si conferma ottavo. Il 2002 è l’anno di studio per Kevin, che impara, osserva e conosce i suoi compagni-rivali. E’ un ragazzino molto socievole e per lui lo sport fuori dalla pista è fatto di amici che in pista diventeranno rivali. In testa alle classifiche delle varie categorie ci sono pilotini del calibro di Baroni Lorenzo, Tamburini Roberto, Savadori Lorenzo, Manzi Alex, Iannone Andrea e Kevin ha la fortuna di allenarsi insieme a loro e da loro imparare tante piccole sbavature che in futuro si riveleranno molto utili. Per il momento Kevin si accontenta di terminare il suo campionato regionale e di qualificarsi per le finali del campionato italiano che non disputerà perché è ancora troppo piccolo per impegnarlo ulteriormente. Questo però non impedisce a Kevin di continuare ad allenarsi e all’inizio della stagione 2003 lo ritroviamo pronto e scattante a impegnarsi per una buona stagione. La categoria è ancora la Junior A e la moto è una G.R.C., l’esperienza fatta nell’anno precedente inizia a dare i suoi frutti e a Persico Kevin conquista la sua prima vittoria assoluta. Il resto della stagione è un intercalare di podi e al termine si qualificherà secondo nel regionale Junior A: stavolta le finali dell’Italiano sono alla sua portata, 4 gare per stabilire il campione Italiano di categoria. Kevin si piazzerà al secondo posto assoluto portando a casa un primo, un secondo e un quinto posto, dimostrando una crescita strepitosa. Il 2004 è l’anno che regalerà a Kevin le più grandi soddisfazioni: già dalla prima gara dimostra di essere maturato notevolmente sia come pilota che come ragazzino, non ce n’è più per nessuno: è determinato a vincere e vince. Agli altri piloti non rimane che lottare per stargli dietro. Kevin vola in pista e in classifica. Il regionale è suo senza problemi e lo attende una gradita sorpresa: la partecipazione al Campionato Europeo. Vetrina prestigiosa per il mini rider. Il Campionato Europeo consiste in 5 gare: 2 in Italia e 3 all’estero, tra cui Brno (Repubblica Ceca), Skalica (Slovacchia) e Lelystad (Olanda). Il 15 Agosto 2004 Kevin viene incoronato Campione Europeo in terra olandese a Lelystad. Il suo rientro in patria sarà glorioso: il suo moto club, Galliano Park, organizzerà una festa di ben tornato e farà scrivere articoli sui quotidiani locali. Gli impegni di Kevin non sono ancora finiti, a fine Agosto iniziano le finali del campionato Italiano. Kevin non si smentisce e trionferà lottando con tutta la sua grinta contro uno sfidante altrettanto agguerrito, Franco Morbidelli diventando a  soli 9 anni campione Europeo e Italiano nella Junior A. A fine stagione compie 10 anni e potrà partecipare all’ultima gara degli assoluti d’Italia (costruttori) nella categoria Junior B che si disputerà a Galliano Park nella pista di casa di Kevin. Neanche a dirlo Kevin vince anche cambiando categoria e quindi potenza di motore e impostazione di guida. Tutto questo clamore non passerà inosservato nemmeno nel comune di residenza di Kevin. La stampa locale darà risalto alle sue gesta a tal punto che il vice sindaco nonché assessore allo sport Sig. Fabrizio Castellari lo convocherà per premiarlo con una targa come sportivo più giovane del comune. La cerimonia si svolgerà in comune alla presenza del Sig. Castellari, le classi quinte della scuola Campanella con i rispettivi insegnanti, i maggiori sponsor di Kevin nonché il costruttore della moto G.R.C. Di conseguenza a questo straordinario avvenimento anche gli Azzurri d’Italia inviteranno Kevin alla premiazione degli sportivi migliori dell’anno 2004. La cerimonia si terrà all’interno del ristorante del circuito di Imola, consegnandogli una targa personalizzata. Anche la Caveia D’Oro inviterà Kevin alla loro premiazione dei migliori piloti dell’anno. La stagione 2005 vedrà Kevin alla guida della G.R.C. categoria Junior B. Come preannunciato dalla gara d’esordio, Kevin si troverà benissimo a guidare questa nuova “cilindrata”. Nel campionato regionale gli avversari sono agguerriti ma Kevin gestisce la testa della classifica come un veterano della categoria, vincendo, con un buon margine, il campionato stesso. Nelle finali dell’Italiano la battaglia è all’ultimo sangue ancora con il suo rivale di sempre, Franco Morbidelli, ma anche quest’anno la spunterà Kevin, ed è Campione Italiano per il secondo anno consecutivo. In questa stagione Kevin non è tra le guide del Campionato Europeo perché il mini pilota sta già provando il salto di qualità guidando un Metrakit 50cc. Nella stagione 2006 Metrakit organizzerà un trofeo a livello Italiano per le sue moto con cilindrata 50cc e 70cc, Kevin parteciperà nella categoria 50cc in contemporanea con il regionale di mini moto. Per Kevin la mini moto diventa un gioco e la sua concentrazione è tutta sulla Metrakit, nonostante ciò vincerà ugualmente il regionale e piazzandosi nelle finali dell’Italiano ma non vincendolo con le mini moto ma bensì con Metrakit. E’ ancora Campione Italiano e per premiarlo Metrakit lo porterà in Spagna sul circuito di Valencia a disputare la gara del Mundialito Metrakit. In questa gara guiderà una cilindrata superiore a quella che ha guidato per tutto l’anno, una 70cc. Il Mundialito è così chiamato perché in una sola gara si scontrano i migliori piloti Metrakit di tutto il Mondo, la selezione è dura ma Kevin si assicurerà il sesto posto in griglia di partenza. La gara sarà uno spettacolo dove Kevin lotta per il terzo posto fino all’ultimo giro quando un guasto tecnico alla moto lo vedrà transitare sul traguardo solo in undicesima posizione, primo degli Italiani in gara. Il risultato è agrodolce per il pilotino Italiano ma l’esperienza lo renderà entusiasta e ancora più maturo come pilota: ha preso coscienza delle sue capacità e dei suoi limiti. Il rientro in patria sarà all’insegna dei progetti futuri. La Spagna ha colpito molto Kevin, girare su di una pista vera e combattere con piloti agguerriti e tecnici lo ha “gasato” al punto di progettare il futuro in terra Spagnola. E’ fatta: la stagione 2007 vedrà correre Kevin in Spagna nel campionato Metrakit 125 PreG.P. E’ una scuola dura che formerà Kevin nel carattere e nel fisico. Il calendario è ricco: Barcellona lo vede protagonista delle prime due gare, poi Cartagena, Almeria, Valencia e Albacete. Le gare si susseguono, i miglioramenti di Kevin sono sotto gli occhi di tutti. Kevin con il suo camper e papà come meccanico si confronta con i team del motomondiale come Blusens, Bancaja, Bqr, Moonlaw, e le soddisfazioni sono tangibili, il suo impegno e la sua concentrazione sono al massimo. Anche se a volte la fortuna gli volta le spalle, Kevin non si demoralizza e durante una gara viene notato anche da un personaggio di grande spessore nell’ambiente: Fausto Gresini. Gresini, oltre ad essere Team Manager del Moto Mondiale è anche concittadino di Kevin, quasi vicino di casa. Prima della fine del campionato Metrakit, Kevin parteciperà alle selezioni della Red Bull Rookies Cup: importante trampolino per i piloti under 13. Chi
verrà selezionato nei due test parteciperà alle gare europee del motomondiale correndo con una moto KTM interamente sponsorizzato da Red Bull. La prima selezione si terrà ad Adria Polesine (RO) il 25 e 26 Ottobre 2007. Kevin dimostrerà di avere una buona padronanza del mezzo anche sotto la pioggia, poiché il caso vuole che nei due giorni di test piova o comunque la pista sia bagnata. Dopo le due giornate Kevin ha realizzato dei tempi molto buoni, anzi i migliori, e i complimenti si sprecano anche da parte degli stessi organizzatori. La seconda selezione avverrà il 22 e 23 di Novembre a Paul Ricard in Francia. Anche qui il tempo si rivelerà ostico e Kevin sarà protagonista di una scivolata importante, ma nel complesso il suo comportamento è ottimo. Terminati questi test viene comunicato il nome dei piloti che hanno superato la selezione: Kevin è uno di questi; correrà la stagione 2008 con la KTM nel team Red Bull. A questo punto la realtà di Kevin è surreale, i suoi sogni si stanno avverando… Anche quest’anno in Dicembre sul circuito di Valencia, si svolgerà la gara del Mundialito Metrakit. Ed ecco Kevin e papà Emanuele che, a bordo del loro camper, partono alla volta di Valencia. E’ il 13 Dicembre e il più bel regalo di Natale x Kevin sarebbe una vittoria o comunque un buon piazzamento. Ora Kevin ha un nuovo titolo per la sua bacheca: Campione Del Mondo Metrakit. Kevin rientra in patria con tutti gli onori del caso, è la prima volta che un Italiano strappa il titolo del Mundialito agli Spagnoli. Dopo una stagione magra questa vittoria ricarica Kevin per la stagione successiva e passerà l’inverno allenandosi in pista e in palestra. Inizia la stagione 2008. Come prima cosa Red Bull organizzerà dei test per questi nuovi talenti che correranno con loro per tutta la stagione. Kevin e papà Emanuele partono a bordo del camper alla volta della Spagna: Jerez prima tappa poi Valencia ed Estoril. Kevin ed Emanuele hanno sempre lavorato insieme, dai tempi delle mini moto, per la miglior messa a punto della moto. Kevin ha imparato a leggere la telemetria e riesce a dare al meccanico le indicazioni per le varie regolazioni. E’ molto giovane ma si comporta già come un veterano. Adesso le cose cambiano radicalmente: papà Emanuele non può più fare il meccanico. A Jerez Kevin conoscerà il suo nuovo team: tutto è organizzato nei minimi dettagli, ai piloti viene fornito un guardaroba completo: jeans lunghi e corti, magliette t-shirt, camicie, capellini, giacconi pesanti e scarpe, nonché tuta, guanti, sottotuta, sottocasco, paraschiena e stivali tutto sponsorizzato da Red Bull KTM e Alpinestars. Il casco di Kevin sarà fornito dalla Nolan. La conoscenza dello staff operativo è importante: meccanici, telemetristi e responsabili sono tutti stranieri e di conseguenza la lingua ufficiale è l’inglese, il meccanico di Kevin è austriaco e anche lui dovrà faticare con la lingua, ma con Kevin ci sarà subito intesa. Finalmente si scende in pista: sono bellissimi, tutti uguali, si distinguono solo dal numero di gara e dai colori del casco. Tutto funziona bene, Kevin impara a conoscere la nuova moto, la messa a punto la regolazione delle sospensioni e tutti quei piccoli accorgimenti per essere pronti al via. Kevin è uno dei più piccoli (ha solo 13 anni), in Red Bull ci sono ragazzi che hanno già 16 anni e quindi un’esperienza maggiore della sua, l’importante è star loro vicino per imparare tutto quello che c’è da imparare. Purtroppo alla prima gara (a Jerez-Spagna) Kevin troverà una brutta sorpresa: gli hanno applicato 16 chili di zavorra alla moto per raggiungere il peso minimo pilota-moto, previsto dal regolamento. Non è più la stessa moto che Kevin aveva preparato durante i test, 16 kg di zavorra influenzeranno la staccata, il cambio di direzione, l’impostazione della curva e soprattutto la frenata. Le prove di Kevin saranno un disastro tra cadute, dritti e arrabbiature. Dovrà rifare tutto dall’inizio. Risistemare le sospensioni regolare diversamente le frenate ma soprattutto dovrà spostare un “cancello”. Il morale è a terra ma grazie all’appoggio di tutti, famiglia, amici e compagni di gara, continuerà a lavorare e alla gara del Mugello avrà raggiunto un feeling quasi perfetto con la moto. Il week-end si presenta positivo, Kevin è carico e concentrato, la moto è a punto. Tutto sembra a favore del baby centauro, ma la fortuna gli gira le spalle per l’ennesima volta. Durante la gara, al quarto giro, all’uscita della Bucine un altro pilota entrerà in contatto con Kevin e lo farà cadere. La caduta è rovinosa! Kevin non si rialza ed intervengono i medici e l’ambulanza, sono momenti terribili per tutti. Kevin ha perso conoscenza e viene portato in clinica mobile. Non fanno entrare nessuno, aspettano solo papà Emanuele, l’elisoccorso accende i motori, il cuore dei presenti si ferma… Poi tutto rientra e Kevin verrà trasportato all’ospedale di Borgo San Lorenzo (FI) per le radiografie di controllo. Il bollettino medico parla di terzo e quarto metacarpo della mano destra, spalla sinistra e omero fratturati ed una seria torsione della schiena. Kevin rientrerà a casa sabato sera completamente demolito e dopo una notte agitata passerà tutta la domenica a riposo. Fortunatamente il Dott. Costa e tutto il suo staff si prenderanno cura di Kevin e lo rimetteranno in piedi per la gara di Donington (Inghilterra). Sarà dura, molto dura! La mano è ancora dolorante ma quel che è peggio è la schiena, nei cambi di direzione duole in maniera insopportabile. I ragazzi della Clinica Mobile lo aiuteranno il più possibile ma Kevin non riuscirà ad ottenere grandi performances, guidare la moto gli riesce doloroso e faticoso e sarà così anche per la gara di Assen (Olanda). Terapia e ancora terapia per arrivare a una quasi forma perfetta per le ultime due gare: Sachsenring (Germania) e Brno (Rep. Ceca). Ed è proprio Brno la gara perfetta: pilota al 100%, moto a punto e pioggia, Kevin partirà sesto in griglia, la partenza è buona e presto si ritroverà a lottare tra i primi tre ma una scivolata lo attende dietro all’angolo e lo metterà fuori gioco. In gara due Kevin partirà per ultimo (il regolamento Red Bull prevede che in gara due la griglia sia uguale all’ordine di arrivo di gara uno) ma lotterà fino alla fine e taglierà il traguardo in decima posizione. La stagione è finita. E’ stata molto dura ma Kevin ha imparato che più fatichi per ottenere un risultato, più ti dà soddisfazione, più lotti e più cresci; più lotti, più maturi e il bagaglio d’esperienza aumenta, per il 2009 Red Bull lo confermerà. E’ il 15 Agosto e Kevin si concederà qualche giorno di ferie continuando ad allenarsi in piscina perché adesso deve compiere 14 anni per poter correre qualche gara con la sua moto qui in Italia. Il 9 Settembre Kevin compie 14 anni. Il 16, 17 e 18 Settembre debutta nel Campionato Italiano Velocità, il CIV. Kevin parte da Imola per Misano con il suo camper, il papà Emanuele come meccanico, l’amico Domenico Battilani come aiuto meccanico e consulente di pista e la sua moto Honda 125. Questo campionato è aperto a tutti ma in cima alla classifica echeggiano nomi importanti e team che corrono anche nel moto mondiale con moto Aprilia. Non si scoraggerà per questo anche perché, per Kevin, queste sono gare di allenamento. Il week-end è piovoso, quindi le libere e le qualifiche sono difficili da interpretare, la direzione della pista di Misano non permette ai minori di provare. Al termine del calvario Kevin è ventunesimo, primo delle wild card. La gara è dichiarata asciutta e il clima mite, procede tutto benone. La partenza di Kevin è buona, mantiene la sua posizione da vero rider ed inizia una scalata verso l’alto senza sbavature, da vero professionista, superando i pronostici più rosei: arriverà sedicesimo. E’ soddisfatto come se avesse vinto, si è divertito, si è misurato con i migliori e ha portato a casa un buon risultato. Dulcis in fundo, guardando i tempi si renderà conto che la velocità media più alta è proprio la su
a. La seconda gara è il trofeo Honda, il 4 e 5 Ottobre sempre a Misano. Ancora week-end difficile con temporali improvvisi e temperature quasi invernali. Il trofeo Honda è più alla portata di Kevin, qui le moto sono molto simili e Kevin si dimostra subito molto competitivo. E’ tranquillo e sereno anche se il tempo non è favorevole, ma ci ricordiamo che Kevin non ha grossi problemi nemmeno sotto la pioggia. Le qualifiche vanno bene: Kevin partirà nono sulla griglia. La domenica si presenta come una giornata serena e con un pallido sole che riscalderà lentamente. Al pronti via Kevin è sereno, mamma Nadia sarà arruolata come ombrellina e papà Emanuele darà le ultime dritte per la gara. Partiti: Kevin perderà molte posizioni ma durante la gara recupera e arriverà settimo. Sta crescendo in modo tangibile e il suo sorriso la dice tutta sul suo stato d’animo. Ora rimane l’ultima gara del C.I.V. che si disputerà al Mugello a metà Ottobre. Il tempo è migliore in questo weekend così che il team di Kevin può lavorare più serenamente. Le qualifiche lo vedono quindicesimo in griglia. E’ un weekend molto emozionante perché Savadori Lorenzo (grande amico della famiglia Calia) ha appena vinto la gara dell’Europeo e con questa gara al Mugello potrà vincere anche il campionato Italiano. Kevin darà il massimo, ma anche questa volta la partenza non gli è favorevole. Mamma è sulla terrazza e osserva con trepidazione. E’ abbastanza tranquilla e sa che anche una brutta partenza si può rimediare, ma il suo cuore si fermerà quando vedrà una nuvoletta di fumo all’uscita della Bucine… Lo speaker sta commentando: “…scivolata alla Bucine del numero 74…”. E’ caduto! Subito mamma Nadia corre dai commissari per avere notizie: è tutto ok! Kevin arriverà a piedi fino al camper, è più che arrabbiato, l’hanno toccato e buttato fuori. Quando riconsegneranno la moto questa risulterà completamente demolita e il segno della gomma che lo ha toccato è evidente sul silenziatore. Ora non rimane che tornare a casa e ripararla. Peccato, poteva essere un buon week end. Lo è sicuramente per Lorenzo Savadori che è diventato campione Italiano. Tanti complimenti a lui e alla sua carriera strepitosa. Ora Kevin si riposa? No, papà Emanuele gli comprerà una pit bike così che potrà allenarsi tutti i fine settimana sulla pista di Ponticelli vicino a casa.

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