TROFEO ITALIANO AMATORI

L’edizione 2013 del Trofeo Italiano Amatori è partita in grande stile dal Misano World Circuit. Circa 200 i piloti scesi in pista nelle cinque classi con numerosi esordienti e volti nuovi e con lo spettacolo che non è mancato grazie all’equilibrio nei diversi gruppi, nonostante le condizioni meteo che, dopo le abbondanti piogge del sabato pomeriggio, si sono mantenute incerte.

“Veni, vidi, vici”: si può prendere a prestito la storica fase attribuita a Giulio Cesare per sintetizzare il week end di Paride Sereni (Yamaha) che, rientrato nel Trofeo Italiano Amatori con le insegne del Team Soc Racing dopo un paio di stagioni di assenza interrotta da qualche sporadica apparizione, ha ripreso il ritmo che gli era abituale, firmando pole position e vittoria nella classe 600 Pro K Cup, il livello più alto del trofeo. Il risultato del ventiseienne pilota umbro assume un significato ancora più importante alla luce delle sue condizioni fisiche ancora precarie dopo un recente intervento al ginocchio sinistro. Dopo una partenza non eccezionale, evento al quale è peraltro abituato, Sereni ha presto preso in mano le redini della competizione, ha rilevato la prima posizione che il romano Massimiliano Troiani, in sella alla Yamaha della M2 Racing di Bologna, era riuscito a conquistare con un avvio a cannone, ed ha rapidamente portato il suo vantaggio ad oltre tre secondi. Poi, nella gara ridotta ad otto giri per consentire il regolare svolgimento del programma, Paride ha regolato un po’ il passo, dovendo fare i conti con il dolore al ginocchio ma la sua supremazia non è mai stata seriamente in discussione. Alle spalle del battistrada si sono alternati, oltre al già nominato Troiani, che anche grazie al lavoro del sospensionista Gianluca Colatosti, ha firmato un week end in costante crescendo dopo due anni di assenza quasi totale dalle competizioni, l’altro capitolino Giuseppe Cannizzaro (Yamaha), il lombardo Giacomo Luminari (Honda) e, infine, dal veronese Andy Rossi (Yamaha – Team Spa). Il ventiduenne carrozziere veronese è partito decisamente al rallentatore ma la sua rimonta, scandita dal giro più veloce in 44”3, è stata coronata dal secondo posto difeso in extremis, proprio sul filo di lana, dal rush finale di Troiani.

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Weekend andato male. Già dal venerdì non siamo riusciti a trovare il ritmo e i tempi non sono buoni. Successivamente nella Q1 delle qualifiche del sabato, a seguito di un contatto con un altro pilota, sono caduto alla prima delle Rio e mi sono procurato una frattura scomposta alla clavicola. Weekend finito e campionato compromesso.

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