TROFEO ITALIANO AMATORI

Massimiliano Troiani (Yamaha) coglie nella 600 Pro la prima vittoria della sua carriera, al termine di esaltante duello a distanza ravvicinata con Giuseppe Cannizzaro (Yamaha) e Giacomo Luminari (Honda), mentre è lo stesso Cannizzaro a fregiarsi del titolo, confermando la leadership che aveva conquistato nel quarto round di Vallelunga. E’ stata una gara bellissima quella della 600 Pro che ha sottolineato il valore della categoria “top rider” del Trofeo Italiano Amatori non solo per la sua spettacolarità ma anche per le doti di guida e la maturità agonistica che hanno messo in mostra i suoi protagonisti. Spariti gli “anfibi” che avevano monopolizzato le prove, Troiani, Cannizzaro e Luminari fin dalle prime battute hanno salutato il gruppo pur essendo partiti, rispettivamente, dalla seconda, terza e quarta fila; poi se le sono infatti date di santa ragione per dieci giri, rimanendo chiusi in un fazzoletto ma non hanno mai rischiato oltre il dovuto. Alle loro spalle di una gara strepitosa si è reso protagonista il sedicenne salernitano Alfonso Coppola (Yamaha), già messosi in luce a Vallelunga, che è partito dalla 27.a posizione della griglia, ha rimontato praticamente tutto il gruppo ed ha segnato il giro più veloce, prima che Troiani e poi Canizzaro riuscissero ad abbassarlo ulteriormente, con una velocità massima tra le più basse. Ma nell’elogio collettivo devono rientrare anche, nell’ordine, Andy Rossi (Yamaha), potenziale pretendente alla corona, che ha rimontato fino al quinto, posto; Manuel Zambelli (Yamaha), che si è imposto nella Over e ringrazia l’ASD Motosport e il meccanico Matteo, ed i vari Nocivelli (Honda), Andolfatto (Kawasaki), Sereni (Yamaha) e Zambino (Triumph) che hanno animato le posizioni di rincalzo. L’umbro Paride Sereni era l’altro rivale di Cannizzaro nella corsa al titolo ma dopo delle qualifiche disastrose sul bagnato, si è comunque battuto con generosità, risalendo dalla 22.a alla 9.a posizione. 

 

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TROFEO ITALIANO AMATORI

Gara ricca di colpi di scena quella che ha aperto il quarto round del Trofeo Italiano Amatori sul circuito Taruffi di Vallelunga, con vittoria del pontino Giuseppe Cannizzaro (Yamaha) che, favorito anche dalle cadute di Paride Sereni (Yamaha) e Andy Rossi (Yamaha), rispettivamente primo e secondo della classifica generale, prima dell’appuntamento romano, passa saldamente al comando dell’assoluta e prova a mettere una seria ipoteca sul titolo 2013. Cannizzaro, partito con il secondo crono, allo start ha bruciato tutti prendendo la testa della corsa che poi ha mantenuto fino alla bandiera a scacchi. Dietro il trentottenne laziale si sono subito incollati Rossi e le wild card Michele Cloroformio e Maurizio Bottalico, (tutti su Yamaha), quest’ultimo al rientro alle competizioni dopo otto anni di stop, a seguito di un gravissimo incidente a Binetto che lo eliminò prematuramente dalle scena motociclistica, nel momento di massima ascesa. Al termine del primo giro il quartetto prosegue nello stesso ordine mentre il leader del campionato Paride Sereni viene scavalcato da Alfonso Coppola, si prosegue così fino al quarto passaggio, quando Cloroformio stampa il momentaneo giro veloce e si avvicina notevolmente al battistrada. Alla tornata successiva il primo colpo di scena, la caduta di Sereni che prontamente viene segnalata a Cannizzaro, il quale ristabilisce le distanze su Cloroformio che poco dopo viene superato da Rossi (giro veloce in gara). Il veneto si mette subito alla caccia del battistrada, ma all’ottavo passaggio alla curva Campagnano gli si chiude lo sterzo e non riesce a evitare la caduta, così esce di scena anche il secondo della classifica generale; a questo punto Cannizzaro ha la grande occasione di fare il colpaccio, vincere la gara e passare saldamente al comando del torneo. La cosa gli riesce senza prendere inutili rischi, visto il vantaggio che ha sull’immediato inseguitore Cloroformio e così controlla la corsa fino alla bandiera a scacchi che dopo Cannizzaro sventola nell’ordine davanti alle visiere di Cloroformio e Bottalico, autore di un fantastico ritorno sulla scena, che nel finale ha la meglio su Coppola; quinto chiude il romano Massimiliano Troiani, contento della prestazione sul circuito casalingo. Eccellente prestazione anche del veneto Manuele Zambelli (Yamaha) che, giunto a 40 anni, sta conoscendo una sorta di nuova giovinezza: per lui sesto bottino assoluto di giornata, con rimonta dall’undicesimo posto, e prima posizione nella speciale classifica degli over “anta”. Con la vittoria Cannizzaro conduce con 720 punti, Sereni rimane fermo a 570, terzo Rossi a 510.

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Altro weekend sfortunato. Prima volta su questa pista ma comunque mi piace molto il tracciato. Weekend caldissimo, nelle qualifiche bisogna fare il tempo nella Q1 alla mattina ma purtroppo non ero apposto con la moto. Nel Q2, con alcune modifiche, risalgo al settimo posto ma oramai nel caldo del pomeriggio era impossibile fare meglio di chi era davanti nel Q1. In gara nel primo giro alle Cimini vado lungo e mi ritrovo circa 25/30 esimo. Recupero fino alle 15esima posizione ma oramai il gruppo davanti era scappato.

 

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TROFEO ITALIANO AMATORI

Le gare del terzo round del Trofeo Italiano Amatori 2013, disputate al Misano World Circuit, in condizioni meteo ottimali, hanno confermato quanto avevano già preannunciato le qualificazioni e cioè che il livello tecnico generale del settore si è innalzato e che l’equilibrio che regna nelle cinque classi è garanzia di divertimento per i piloti e di spettacolo per il pubblico.

Oltre 180 i piloti scesi in pista che, anche grazie all’eccellente comportamento della monogomma Metzeler Racetec Interact, hanno migliorato le proprie prestazioni sfoderando, in qualche caso, tempi di assoluto valore.

Il risultato della 600 Pro ribadisce quanto già espresso dai primi due round del trofeo e dalle qualificazioni di Misano e cioè che la lotta per il titolo sembra essere un affare privato tra l’umbro Paride Sereni, il veronese Andy Rossi e il romano Giuseppe Cannizzaro, tutti su Yamaha. Ma l’andamento della gara rivela altri protagonisti, prima tra tutti la giovane neozelandese Avalon Biddle (Honda), 20 anni, presente come wild card già a Imola, e clamorosamente al comando per i primi due giri, poi terza al traguardo, autrice di una prova maiuscola e grintosa che la promuove definitivamente sulla scena della velocità nazionale. E dal quinto posto in avanti hanno movimentato il confronto l’ex-campione della 600 Base Marco Berniga (Yamaha), un altro ventenne, il reggiano Alex Spaggiari(Kawasaki), che fino al penultimo giro sembrava addirittura in grado di insidiare la prima posizione di Sereni, poi è scivolato al Carro, ed è ripartito ormai attardato, ed il neo-quarantenne veneto Manuele Zambelli (Yamaha) che, dopo Imola, ha inanellato un altro eccellente risultando, dimostrando che nonostante gli anni non più verdi, si può stare sempre con i primi. Dopo la sfuriata iniziale della Biddle, è stato Sereni, già partito bene, a prendere in mano la corsa davanti a Cannizzaro, alla neozelandese ed a Spaggiari. Cannizzaro, una sorta di modello vivente del pilota amatoriale che fa tutto da solo, sfidando brillantemente anche le 38 primavere e conciliando passione e lavoro, sciupa tutto con una serie di “dritti” alla Quercia che lo costringono ogni volta a rimontare. Nelle ultime battute Sereni controlla l’insidioso Spaggiari (il cui finale di gara è stato già riferito) mentre per la terza posizione si forma un terzetto con Andy Rossi che riesce a regolare Biddle e Cannizzaro, tutti poi avvantaggiati dall’uscita di Spaggiari. La classifica generale vede Sereni ancor più leader su Rossi e Cannizzaro.

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Dopo aver saltato per l’infortunio la gara di Imola torno per il terzo round a Misano, il rientro non è dei più felici.  Due mesi senza salire in moto si vedono e, complice una partenza in mezzo al gruppo, non vado oltre un 15 posto

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TROFEO ITALIANO AMATORI

Puntualmente, come annunciato dalle previsioni meteo, quasi tutte le gare del secondo round del Trofeo Italiano Amatori 2013, disputate all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, si sono svolte con pista bagnata, situazione che ha influito sul loro andamento e sulle classifiche finali. 

Il maltempo fa saltare il banco della Pro K Cup 600 che apre il programma del secondo round del Trofeo Italiano Amatori 2013. L’asfalto intriso d’acqua da un precedente temporale e la pioggerella che continua a cadere al momento dello start rimescolano le carte, facendo uscire un risultato imprevedibile. La vittoria va al ventitreenne ligure Federico Napoli (Kawasaki)

dopo l’esclusione dalla classifica per irregolarità tecnica, della wild card Michele Cima (Yamaha) che aveva condotto per gli ultimi quattro giri; al comando si era alternato anche il diciottenne neozelandese Jake Lewis (Honda), altra wild card, per le prime due tornate.

La pista bagnata ha annullato le velleità del poleman Giacomo Luminari (Honda), partito molto bene, poi sopravanzato da Lewis ma rimasto fuori gioco fin dalla seconda tornata, di Nicola Andolfatto (Kawasaki), partito dalla prima fila con una moto rimessa insieme durante le notte dopo una scivolata in prova, ma anche della sorprendente Avalon Biddle, anche lei neozelandese, 20 anni, in Italia grazie al progetto di promozione Wil Sport Managment, supportato da Tecnica Moto di Andrea Zappa, che ha tentato addirittura l’attacco alla prima piazza prima di uscire di scena.

Esperienza, grinta e abilità di guida sul bagnato hanno invece premiato il romano Giuseppe Cannizzaro (Yamaha), secondo, che si conferma tra i ritrovati protagonisti del trofeo; estremamente positiva anche la prova del venticinquenne milanese Jacopo Schirò (Yamaha) che completa il podio.

E per un curioso incrocio di punteggi, a conferma peraltro del grande equilibrio che regna nella categoria, dopo le prime due prove a guidare la classifica sono in tre a pari punti e cioè Paride Sereni, Andy Rossi e Cannizzaro, tutti a quota 310.

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TROFEO ITALIANO AMATORI

L’edizione 2013 del Trofeo Italiano Amatori è partita in grande stile dal Misano World Circuit. Circa 200 i piloti scesi in pista nelle cinque classi con numerosi esordienti e volti nuovi e con lo spettacolo che non è mancato grazie all’equilibrio nei diversi gruppi, nonostante le condizioni meteo che, dopo le abbondanti piogge del sabato pomeriggio, si sono mantenute incerte.

“Veni, vidi, vici”: si può prendere a prestito la storica fase attribuita a Giulio Cesare per sintetizzare il week end di Paride Sereni (Yamaha) che, rientrato nel Trofeo Italiano Amatori con le insegne del Team Soc Racing dopo un paio di stagioni di assenza interrotta da qualche sporadica apparizione, ha ripreso il ritmo che gli era abituale, firmando pole position e vittoria nella classe 600 Pro K Cup, il livello più alto del trofeo. Il risultato del ventiseienne pilota umbro assume un significato ancora più importante alla luce delle sue condizioni fisiche ancora precarie dopo un recente intervento al ginocchio sinistro. Dopo una partenza non eccezionale, evento al quale è peraltro abituato, Sereni ha presto preso in mano le redini della competizione, ha rilevato la prima posizione che il romano Massimiliano Troiani, in sella alla Yamaha della M2 Racing di Bologna, era riuscito a conquistare con un avvio a cannone, ed ha rapidamente portato il suo vantaggio ad oltre tre secondi. Poi, nella gara ridotta ad otto giri per consentire il regolare svolgimento del programma, Paride ha regolato un po’ il passo, dovendo fare i conti con il dolore al ginocchio ma la sua supremazia non è mai stata seriamente in discussione. Alle spalle del battistrada si sono alternati, oltre al già nominato Troiani, che anche grazie al lavoro del sospensionista Gianluca Colatosti, ha firmato un week end in costante crescendo dopo due anni di assenza quasi totale dalle competizioni, l’altro capitolino Giuseppe Cannizzaro (Yamaha), il lombardo Giacomo Luminari (Honda) e, infine, dal veronese Andy Rossi (Yamaha – Team Spa). Il ventiduenne carrozziere veronese è partito decisamente al rallentatore ma la sua rimonta, scandita dal giro più veloce in 44”3, è stata coronata dal secondo posto difeso in extremis, proprio sul filo di lana, dal rush finale di Troiani.

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Weekend andato male. Già dal venerdì non siamo riusciti a trovare il ritmo e i tempi non sono buoni. Successivamente nella Q1 delle qualifiche del sabato, a seguito di un contatto con un altro pilota, sono caduto alla prima delle Rio e mi sono procurato una frattura scomposta alla clavicola. Weekend finito e campionato compromesso.

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