TROFEO ITALIANO AMATORI

Le gare del terzo round del Trofeo Italiano Amatori 2013, disputate al Misano World Circuit, in condizioni meteo ottimali, hanno confermato quanto avevano già preannunciato le qualificazioni e cioè che il livello tecnico generale del settore si è innalzato e che l’equilibrio che regna nelle cinque classi è garanzia di divertimento per i piloti e di spettacolo per il pubblico.

Oltre 180 i piloti scesi in pista che, anche grazie all’eccellente comportamento della monogomma Metzeler Racetec Interact, hanno migliorato le proprie prestazioni sfoderando, in qualche caso, tempi di assoluto valore.

Il risultato della 600 Pro ribadisce quanto già espresso dai primi due round del trofeo e dalle qualificazioni di Misano e cioè che la lotta per il titolo sembra essere un affare privato tra l’umbro Paride Sereni, il veronese Andy Rossi e il romano Giuseppe Cannizzaro, tutti su Yamaha. Ma l’andamento della gara rivela altri protagonisti, prima tra tutti la giovane neozelandese Avalon Biddle (Honda), 20 anni, presente come wild card già a Imola, e clamorosamente al comando per i primi due giri, poi terza al traguardo, autrice di una prova maiuscola e grintosa che la promuove definitivamente sulla scena della velocità nazionale. E dal quinto posto in avanti hanno movimentato il confronto l’ex-campione della 600 Base Marco Berniga (Yamaha), un altro ventenne, il reggiano Alex Spaggiari(Kawasaki), che fino al penultimo giro sembrava addirittura in grado di insidiare la prima posizione di Sereni, poi è scivolato al Carro, ed è ripartito ormai attardato, ed il neo-quarantenne veneto Manuele Zambelli (Yamaha) che, dopo Imola, ha inanellato un altro eccellente risultando, dimostrando che nonostante gli anni non più verdi, si può stare sempre con i primi. Dopo la sfuriata iniziale della Biddle, è stato Sereni, già partito bene, a prendere in mano la corsa davanti a Cannizzaro, alla neozelandese ed a Spaggiari. Cannizzaro, una sorta di modello vivente del pilota amatoriale che fa tutto da solo, sfidando brillantemente anche le 38 primavere e conciliando passione e lavoro, sciupa tutto con una serie di “dritti” alla Quercia che lo costringono ogni volta a rimontare. Nelle ultime battute Sereni controlla l’insidioso Spaggiari (il cui finale di gara è stato già riferito) mentre per la terza posizione si forma un terzetto con Andy Rossi che riesce a regolare Biddle e Cannizzaro, tutti poi avvantaggiati dall’uscita di Spaggiari. La classifica generale vede Sereni ancor più leader su Rossi e Cannizzaro.

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Dopo aver saltato per l’infortunio la gara di Imola torno per il terzo round a Misano, il rientro non è dei più felici.  Due mesi senza salire in moto si vedono e, complice una partenza in mezzo al gruppo, non vado oltre un 15 posto

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